5 Techniques to Manage Pre-Competition Anxiety
3 Maggio 2026Ti è mai capitato di allenarti bene, e poi in gara sentirti improvvisamente bloccato?
Non è un problema raro.
E nella maggior parte dei casi, non è nemmeno un problema fisico.
Nella performance sportiva, il calo nei momenti decisivi è spesso legato a un blocco mentale sotto pressione, che compromette concentrazione, lucidità e capacità decisionale.
Cosa succede nella mente sotto pressione?
Quando un atleta entra in una situazione percepita come decisiva—una gara, un errore, un momento chiave—si attiva una risposta di stress che coinvolge anche i processi cognitivi.
In particolare, si osserva una riduzione dell’efficienza della corteccia prefrontale, responsabile di:
– concentrazione
– controllo attentivo
– presa di decisione
Questo porta a:
– difficoltà nel mantenere il focus
– aumento dell’ansia da prestazione
– interferenze cognitive (pensieri, paura dell’errore).
Il risultato non è una perdita di capacità, ma una difficoltà nell’utilizzarle.
Il blocco mentale nello sport: il fenomeno del “choking”
Il cosiddetto blocco mentale nello sport è stato studiato da Sian Beilock e Thomas Carr, che hanno analizzato il fenomeno del choking under pressure.
I loro studi dimostrano che, sotto pressione:
– gli atleti aumentano il controllo cosciente
– il gesto automatico diventa forzato
– la performance peggiora
Più provi a controllare, più perdi fluidità.
Ansia da prestazione e concentrazione.
Secondo la teoria del controllo attentivo di Gerard Eysenck, l’ansia da prestazione non riduce direttamente le capacità, ma altera il funzionamento dell’attenzione.
In particolare:
– aumenta la distrazione
– riduce la concentrazione sul compito
– rende più difficile filtrare stimoli irrilevanti
Questo spiega perché un atleta preparato può comunque “bloccarsi” in gara.
Il vero limite nella performance sportiva?
Il limite, quindi, non è fisico.
È nella gestione dei processi mentali sotto pressione.
La differenza tra:
chi mantiene la performance e chi va in difficoltà dipende dalla capacità di gestire l’attivazione, mantenere la concentrazione e preservare l’automatismo dei gesti.
Come migliorare la gestione della pressione?
La buona notizia è che il blocco mentale si può allenare.
Alcune strategie efficaci includono:
– allenamento della concentrazione
– simulazione di situazioni di pressione
– sviluppo di routine pre-gara
– tecniche di regolazione dell’ansia
L’obiettivo non è eliminare lo stress, ma imparare a funzionare in sua presenza.
Perché mi blocco in gara?
Il blocco in gara può dipendere da:
– ansia da prestazione elevata
– eccesso di controllo sul gesto
– perdita di concentrazione
– paura dell’errore
È una risposta comune, ma modificabile attraverso un adeguato allenamento mentale.
Conclusione
Nei momenti decisivi, la performance non dipende solo da quanto sei preparato,
ma da quanto riesci a utilizzare ciò che sai fare.
La lucidità sotto pressione non è una dote innata.
È una competenza che si costruisce.
Fonti
Beilock, S. L., & Carr, T. H. (2001). On the fragility of skilled performance
Eysenck, M. W. et al. (2007). Anxiety and cognitive performance
