{"id":584,"date":"2026-10-22T11:21:19","date_gmt":"2026-10-22T09:21:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/?p=584"},"modified":"2026-10-22T12:24:10","modified_gmt":"2026-10-22T10:24:10","slug":"protesta-atleta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/2026\/10\/22\/protesta-atleta\/","title":{"rendered":"Il Paese protesta. L\u2019atleta deve soltanto giocare?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dalle partite rinviate in Francia alle competizioni durante guerre e repressioni: come il contesto sociale pu\u00f2 entrare nella preparazione, nell\u2019attenzione e nelle scelte di chi gareggia.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"685\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/John_Carlos_Tommie_Smith_Peter_Norman_1968.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-585\" style=\"aspect-ratio:0.6689594713062242;width:285px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/John_Carlos_Tommie_Smith_Peter_Norman_1968.jpg 685w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/John_Carlos_Tommie_Smith_Peter_Norman_1968-8x12.jpg 8w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/John_Carlos_Tommie_Smith_Peter_Norman_1968-334x500.jpg 334w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/John_Carlos_Tommie_Smith_Peter_Norman_1968-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/John_Carlos_Tommie_Smith_Peter_Norman_1968-50x75.jpg 50w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/John_Carlos_Tommie_Smith_Peter_Norman_1968-480x718.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width:767px) 480px, 685px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La protesta storica dei velocisti  Smith e Carlos contro la discriminazione razziale. 1968 Mexico city.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Fabio Zarra <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pubblico aspetta una vittoria. L\u2019atleta aspetta di sapere quando giocher\u00e0, come raggiunger\u00e0 lo stadio o se i familiari stanno bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono situazioni diverse, per gravit\u00e0 e conseguenze, ma pongono una domanda comune: quanto \u00e8 realistico chiedere a uno sportivo di lasciare fuori dal campo ci\u00f2 che accade nella sua vita e nel suo Paese?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando una societ\u00e0 attraversa una crisi, il calendario sportivo pu\u00f2 continuare. Oppure fermarsi, come sta accadendo in Francia. In entrambi i casi, la preparazione dell\u2019atleta deve confrontarsi con condizioni che vanno oltre l\u2019allenamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sport resta un gioco nelle sue regole. Per chi lo pratica, per\u00f2, \u00e8 anche lavoro, appartenenza e sostentamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comprendere questa complessit\u00e0 significa evitare due semplificazioni: pensare che il professionista debba essere impermeabile a tutto e attribuire automaticamente ogni difficolt\u00e0 agonistica alla situazione sociale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Francia e le partite rinviate<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 21 ottobre 2026, Il Fatto Quotidiano ha raccontato lo spostamento di alcune partite francesi nel contesto delle proteste sociali e delle esigenze di ordine pubblico. [5]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due variazioni sono confermate direttamente dalla Ligue de Football Professionnel. Toulouse\u2013Troyes, prevista per sabato 24 ottobre, \u00e8 stata spostata a domenica 25 alle 17:15. Montpellier\u2013Red Star, inizialmente programmata per sabato pomeriggio, a luned\u00ec 26 alle 20:45. Entrambe le decisioni sono state assunte su richiesta delle rispettive prefetture. [6, 7]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato documentato \u00e8 organizzativo: il contesto esterno modifica il calendario della competizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per lo staff, questo comporta la necessit\u00e0 di riesaminare il programma: allenamenti, recupero, eventuali trasferte e distanza dall\u2019impegno successivo. Non significa che ogni rinvio produca un danno. Un giorno aggiuntivo pu\u00f2 anche offrire riposo; in altre circostanze, pu\u00f2 complicare la successione delle gare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano psicologico, la variazione potrebbe essere vissuta come un semplice aggiornamento oppure aggiungere preoccupazione e incertezza. Non possiamo sapere quale sia l\u2019esperienza dei singoli giocatori senza ascoltarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I comunicati dimostrano lo spostamento delle partite. Non dimostrano un peggioramento della prestazione o della salute mentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una distinzione essenziale per analizzare la notizia senza trasformarla in una diagnosi collettiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prima della concentrazione vengono le condizioni per gareggiare<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una crisi pu\u00f2 raggiungere l\u2019atleta attraverso conseguenze molto concrete: difficolt\u00e0 negli spostamenti, interruzione degli allenamenti, instabilit\u00e0 economica o distanza dalle persone care.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello della conservazione delle risorse di Hobfoll interpreta lo stress anche in relazione alla minaccia o alla perdita di risorse importanti. \u00c8 una cornice teorica generale, non uno studio sulle proteste francesi o sul rendimento agonistico. Aiuta per\u00f2 a formulare una domanda utile: quali risorse deve proteggere questa persona per continuare a svolgere il proprio lavoro? [1]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicurezza, reddito, relazioni e possibilit\u00e0 di allenarsi costituiscono parte delle condizioni della preparazione. Quando diventano instabili, aumenta ci\u00f2 che l\u2019atleta deve gestire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, una richiesta come \u00abconcentrati e basta\u00bb pu\u00f2 risultare incompleta: interviene sul compito individuale senza considerare l\u2019ambiente nel quale quel compito deve essere eseguito.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019Italia e le difficolt\u00e0 nei trasporti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la cronaca italiana offre un riferimento, da mantenere su un piano distinto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ottobre 2026, le proteste degli autotrasportatori hanno prodotto difficolt\u00e0 nella circolazione e nei rifornimenti in diverse aree del Sud, documentate dalle cronache ANSA. [8]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per lo sport, eventuali conseguenze su trasferte e preparazione devono essere verificate caso per caso. Nelle fonti esaminate non \u00e8 stato accertato un provvedimento federale che confermi i rinvii sportivi segnalati come richiesti dalla stampa locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il collegamento possibile riguarda dunque le condizioni materiali: se una squadra incontra difficolt\u00e0 a partire, potrebbe dover modificare viaggio, riposo e organizzazione. Questo non consente di presumere un successivo calo di rendimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una protesta sindacale, una repressione politica e una guerra richiedono inoltre distinzioni nette. Differiscono libert\u00e0 disponibili, pericoli ed esposizione alla violenza. Accostarle serve a esaminare vie diverse attraverso cui la realt\u00e0 sociale entra nello sport, senza equipararle.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando una parte dell\u2019attenzione resta altrove<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema cambia profondamente quando una persona teme per la propria sicurezza o per quella dei familiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un atleta pu\u00f2 essere fisicamente al sicuro, magari all\u2019estero, e continuare a cercare notizie da casa. In quel contesto, controllare il telefono pu\u00f2 rispondere a una necessit\u00e0 concreta: non \u00e8 automaticamente una distrazione da eliminare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La teoria del controllo attentivo di Eysenck e colleghi propone che l\u2019ansia possa rendere meno efficiente l\u2019attenzione orientata agli obiettivi e aumentare l\u2019influenza degli stimoli legati alla minaccia. Distingue inoltre il risultato dallo sforzo necessario per ottenerlo: in alcune condizioni, strategie compensatorie possono preservare la qualit\u00e0 della prestazione. [2]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Applicare questo modello agli atleti coinvolti in crisi sociali \u00e8 un\u2019interpretazione teoricamente fondata, non una verifica diretta di ogni situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Suggerisce per\u00f2 un punto importante: una buona prestazione pu\u00f2 richiedere un costo psicologico maggiore rispetto al passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vincere non prova che una persona stia bene. Perdere non dimostra che la preoccupazione abbia compromesso la gara. Il risultato va interpretato insieme a informazioni individuali, tecniche e fisiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa mostrano le ricerche sugli atleti durante la guerra<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pavlova e colleghi hanno raccolto online, tra agosto e settembre 2022, le risposte di 172 atleti ucraini di sollevamento pesi e powerlifting. Hanno misurato soddisfazione di vita, stress percepito, sintomi ansiosi e depressivi e qualit\u00e0 di vita legata alla salute mediante questionari standardizzati. Il campione comprendeva 94 giovani e 78 adulti, distinti usando i 25 anni come soglia. [3]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u201980,8% riferiva difficolt\u00e0 ad allenarsi a causa della guerra; il 22,6% aveva cambiato residenza e\/o sede di allenamento. Nel complesso, il 73,3% rientrava nella categoria di stress definita dallo studio, il 32,0% risultava a rischio per sintomi ansiosi e il 32,6% per sintomi depressivi. Sono esiti di screening, non diagnosi cliniche. [3]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giovani, stress e sintomi depressivi pi\u00f9 elevati e lo spostamento di residenza e\/o sede di allenamento erano associati a minore soddisfazione di vita nel modello statistico. La generica difficolt\u00e0 ad allenarsi non mostrava invece un\u2019associazione indipendente significativa con questo esito. I giovani riportavano meno frequentemente stress e ansia degli adulti, senza differenze significative nella soddisfazione di vita. [3]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi risultati aiutano a separare aspetti che nel linguaggio comune vengono spesso sovrapposti. La soddisfazione di vita riguarda il giudizio complessivo sulla propria esistenza; lo stress percepito e i sintomi ansiosi o depressivi descrivono dimensioni differenti. Un giudizio relativamente favorevole sulla propria vita non basta quindi a escludere difficolt\u00e0 emotive. Allo stesso modo, segnalare un ostacolo nell\u2019allenamento non significa automaticamente presentare un disturbo psicologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019associazione con lo spostamento suggerisce una domanda concreta per chi lavora con gli atleti: oltre alla disponibilit\u00e0 di una palestra, quali riferimenti sono cambiati? La casa, la vicinanza ai familiari, il rapporto con l\u2019allenatore e le abitudini quotidiane sono aspetti da esplorare nel colloquio. Questa \u00e8 una possibile lettura applicativa, non un elenco di meccanismi dimostrati dalla ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio era trasversale, privo di confronto precedente alla guerra e senza misure della prestazione agonistica. Il campione era circoscritto alle discipline di forza e non considerava adeguatamente esposizione traumatica e storia psicopatologica precedente. [3] Non permette quindi di attribuire alla guerra tutte le difficolt\u00e0 rilevate, stabilire rapporti di causa ed effetto o prevedere chi avrebbe gareggiato peggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019ambiente sportivo, il messaggio \u00e8 considerare insieme condizioni materiali e vissuto individuale. Chiedere soltanto se l\u2019atleta riesca ancora ad allenarsi lascia aperta una parte importante della valutazione: come sta vivendo quel periodo e di quale sostegno ha bisogno?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u010c\u00e1slavsk\u00e1 nel 1968: la gara e la coscienza civile<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia rende visibili aspetti che le statistiche, da sole, non raccontano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai Giochi di Citt\u00e0 del Messico del 1968, dopo l\u2019invasione della Cecoslovacchia guidata dall\u2019Unione Sovietica, V\u011bra \u010c\u00e1slavsk\u00e1 conquist\u00f2 quattro ori e due argenti. Durante le premiazioni manifest\u00f2 il proprio dissenso abbassando e voltando il capo mentre veniva eseguito l\u2019inno sovietico. Il gesto ebbe conseguenze sulla sua vita pubblica e professionale. [9, 10]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vicenda non dimostra che il conflitto l\u2019abbia resa pi\u00f9 forte. Non sappiamo quale sarebbe stato il suo rendimento in condizioni differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Documenta invece la possibilit\u00e0 di gareggiare e dissentire all\u2019interno della stessa esperienza. La sua identit\u00e0 civile non scomparve durante la competizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggere quella storia soltanto attraverso le medaglie rischia di trascurare i vincoli e le conseguenze delle sue scelte. Il successo non cancella il costo personale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Smith Carlos e Norman quando il podio diventa una presa di posizione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella stessa edizione olimpica, il 16 ottobre 1968, un altro podio rese visibile il rapporto tra prestazione e conflitto sociale. Tommie Smith vinse i 200 metri, Peter Norman conquist\u00f2 l\u2019argento e John Carlos il bronzo. Durante l\u2019inno statunitense, Smith e Carlos abbassarono il capo e sollevarono un pugno guantato di nero, denunciando la discriminazione razziale. Norman indoss\u00f2 il distintivo dell\u2019Olympic Project for Human Rights in solidariet\u00e0 con loro. [12, 13]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Smith e Carlos furono allontanati dal Villaggio olimpico. La protesta ebbe conseguenze che andarono oltre la cerimonia e incontr\u00f2 ostilit\u00e0 e minacce. Il riconoscimento pubblico del loro gesto si \u00e8 trasformato nel tempo: ci\u00f2 che allora suscit\u00f2 sanzioni \u00e8 oggi ricordato dalle istituzioni sportive come un momento importante nella storia dei diritti umani. [12]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il tema di questo articolo, il punto \u00e8 il rapporto tra appartenenza e autonomia. Rappresentare un Paese non implica approvare tutto ci\u00f2 che accade al suo interno. Gareggiare e manifestare dissenso possono coesistere: in quel caso, la visibilit\u00e0 conquistata attraverso lo sport divent\u00f2 anche uno spazio di espressione civile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano psicologico, questo episodio non consente di misurare quanto il contesto sociale abbia inciso sulla gara, n\u00e9 di attribuire ai protagonisti emozioni o processi mentali non documentati. Mostra per\u00f2 che la vittoria non esaurisce l\u2019esperienza dell\u2019atleta: anche dopo una medaglia restano convinzioni, appartenenze e conseguenze personali da affrontare. Il sostegno dell\u2019ambiente sportivo dovrebbe quindi considerare anche questi aspetti, senza imporre n\u00e9 il silenzio n\u00e9 il ruolo di portavoce.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La Davis italiana del 1976: partecipare \u00e8 gi\u00e0 una scelta<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro riferimento riguarda l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La finale di Coppa Davis del 1976, nel Cile governato da Augusto Pinochet, provoc\u00f2 un acceso dibattito sulla partecipazione della Nazionale. Gli azzurri andarono a Santiago e conquistarono il trofeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Panatta e Bertolucci disputarono parte del doppio indossando magliette rosse: nei racconti successivi dei protagonisti, quel gesto assunse il significato di una protesta. La ricostruzione Rai ripercorre sia la controversia sulla trasferta sia la scelta dei giocatori. [11]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche questo episodio illustra scelte e significati, non meccanismi psicologici dimostrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mostra come una competizione possa mettere in relazione obblighi professionali, appartenenza alla squadra e convinzioni personali. Persone coinvolte nello stesso evento possono attribuire un peso diverso a ciascuna dimensione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo psicologo non pu\u00f2 stabilire dall\u2019esterno quale posizione un atleta debba assumere. Pu\u00f2 aiutarlo a comprendere i propri bisogni, i vincoli e le conseguenze percepite delle alternative.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il peso di essere trasformati in simboli<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una fase di crisi, al risultato possono aggiungersi aspettative ulteriori: vincere per il Paese, rappresentare una comunit\u00e0, parlare pubblicamente oppure restare neutrali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per alcuni, la partecipazione pu\u00f2 offrire continuit\u00e0, lavoro e un significato personale. Per altri, pu\u00f2 diventare difficile da sostenere. Sono esperienze da ascoltare, non da presumere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un atleta pu\u00f2 sentirsi vicino a una protesta e continuare a gareggiare. Pu\u00f2 essere preoccupato senza volerlo raccontare pubblicamente. Pu\u00f2 scegliere di fermarsi senza aver perso motivazione per lo sport.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, presenza, silenzio e risultato non bastano a ricostruire la coscienza di una persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il linguaggio della resilienza richiede attenzione: chiedere di trasformare qualsiasi sofferenza in energia pu\u00f2 diventare un\u2019altra prestazione da soddisfare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa dovrebbe fare l\u2019ambiente sportivo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il consenso del Comitato Olimpico Internazionale del 2026 richiama una responsabilit\u00e0 condivisa per la salute mentale degli atleti, che comprende ambiente e organizzazione. \u00c8 un documento di sintesi e raccomandazioni, non una prova sperimentale dell\u2019efficacia di un singolo intervento. [4]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano applicativo, il primo passo \u00e8 comprendere che cosa sia concretamente cambiato per quella persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di un rinvio, servono informazioni chiare e un programma aggiornato. In presenza di preoccupazioni familiari, pu\u00f2 essere necessario concordare tempi e modalit\u00e0 di comunicazione. Se emergono sintomi persistenti o difficolt\u00e0 significative nel funzionamento, occorre una valutazione qualificata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le richieste possono essere adattate senza interpretare immediatamente ogni difficolt\u00e0 come scarso impegno. Va protetta anche l\u2019autonomia dell\u2019atleta, evitando di imporgli dichiarazioni pubbliche, silenzi o narrazioni eroiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mental training pu\u00f2 sostenere attenzione e preparazione. Non pu\u00f2 sostituire sicurezza, protezione materiale e assistenza clinica quando necessaria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il campo ha confini. La vita dell\u2019atleta no<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le partite rinviate in Francia rendono evidente un rapporto che esiste anche quando il calendario non cambia: lo sport dipende dal contesto sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel contesto pu\u00f2 modificare le condizioni della preparazione e il vissuto di chi gareggia. Gli effetti sul rendimento dipendono per\u00f2 dall\u2019esposizione, dalle risorse disponibili e dalla persona. Non si deducono automaticamente da una crisi, da una vittoria o da una sconfitta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuare a giocare pu\u00f2 significare lavorare, mantenere relazioni o preservare una parte importante della propria vita.<br><br>Lo sport offre regole chiare, un tempo definito e un obiettivo da raggiungere. La vita di chi gareggia continua per\u00f2 anche durante la partita: nelle preoccupazioni per i familiari, nelle convinzioni personali, nell\u2019incertezza di ci\u00f2 che accadr\u00e0 al ritorno a casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, il risultato racconta soltanto una parte dell\u2019esperienza. Una vittoria pu\u00f2 convivere con la sofferenza; una prestazione deludente pu\u00f2 avere ragioni che il tabellino non registra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando guardiamo un atleta, vediamo soprattutto ci\u00f2 che riesce a fare. <strong>Quanto cambierebbe il nostro giudizio sulla sua prestazione se sapessimo che cosa sta affrontando per essere l\u00ec?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di chiedere a un atleta di lasciare tutto fuori dal campo, dovremmo capire che cosa stia cercando di portare avanti insieme alla gara.<br><br><a href=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/\" data-type=\"page\" data-id=\"2\">www.sportpsychologycenter.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Riferimenti scientifici<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[1] Hobfoll, S. E. (1989). Conservation of resources: A new attempt at conceptualizing stress. American Psychologist, 44(3), 513\u2013524. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1037\/0003-066X.44.3.513\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1037\/0003-066X.44.3.513<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[2] Eysenck, M. W., Derakshan, N., Santos, R., &amp; Calvo, M. G. (2007). Anxiety and cognitive performance: Attentional control theory. Emotion, 7(2), 336\u2013353. https:\/\/doi.org\/10.1037\/1528-3542.7.2.336<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[3] Pavlova, I., Roztorhui, M., Petrytsa, P., Melnyk, T., Nalyvayko, N., &amp; Ohnystyi, A. (2023). Well-being and Life Satisfaction of Strength Athletes During War: Role of Individual and Health-Related Determinants. Montenegrin Journal of Sports Science and Medicine, 12(2), 25\u201331. https:\/\/doi.org\/10.26773\/mjssm.230904<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[4] Reardon, C. L., et al. (2026). Mental health in elite athletes: International Olympic Committee consensus statement (2026). https:\/\/doi.org\/10.1136\/bjsports-2025-111514<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fonti di cronaca e storiche<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[5] Il Fatto Quotidiano, 21 ottobre 2026. Proteste in Francia, tre partite rinviate: \u00e8 emergenza. https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/10\/21\/proteste-carovita-francia-partite-calcio-rinviate-emergenza-ordine-pubblico\/8545550\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[6] LFP, 21 ottobre 2026. Toulouse FC \u2013 ESTAC Troyes d\u00e9cal\u00e9 au dimanche 25 octobre \u00e0 17h15. https:\/\/www.lfp.fr\/article\/toulouse-fc-estac-troyes-decale-au-dimanche-25-octobre-a-17-h15<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[7] LFP, 20 ottobre 2026. Montpellier H\u00e9rault SC \u2013 Red Star FC report\u00e9 au lundi 26 octobre \u00e0 20h45. https:\/\/www.lfp.fr\/article\/montpellier-herault-sc-red-star-fc-reporte-au-lundi-26-octobre-a-20-h45<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[8] ANSA, 20 ottobre 2026. Governo promette un miliardo ai camionisti, ma i blocchi continuano. https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2026\/10\/20\/governo-promette-un-miliardo-ai-camionisti-ma-i-blocchi-continuano_3a6127ff-0b4c-4c40-8785-32cfb644514b.html<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[9] Olympedia. V\u011bra \u010c\u00e1slavsk\u00e1. https:\/\/www.olympedia.org\/athletes\/29115<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[10] Radio Free Europe\/Radio Liberty, 31 agosto 2016. Vera Caslavska, Czech Gymnastics Great Who Protested 1968 Invasion, Dead at 74. https:\/\/www.rferl.org\/a\/vera-caslavska-obituary-gymnastics-olympics-dead-74\/27957727.html<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[11] Rai News, 19 dicembre 2022. Rivediamo la Coppa Davis vinta in Cile nel 1976. Quel gesto plateale delle magliette rosse in campo. https:\/\/www.rainews.it\/video\/2022\/12\/tennis-coppa-davis-1976-cile-adriano-panatta-video-dbb412c1-8d64-4318-8f78-5e89456846fc.html<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[12] World Athletics (2018). Iconic Mexico City Olympic podium protest turns 50. https:\/\/worldathletics.org\/competitions\/heritage\/news\/mexico-city-1968-olympic-games-protest-50th-a<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[13] World Athletics (2020). Five decades on from podium salute, 1968 Olympic 200m medallists Smith, Norman and Carlos continue to inspire. https:\/\/worldathletics.org\/news\/feature\/1968-olympic-podium-salute-smith-norman-carlos-presidents-award<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I casi storici illustrano scelte e vincoli; non dimostrano i processi psicologici dei protagonisti. Le indicazioni applicative proposte richiedono una valutazione individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle partite rinviate in Francia alle competizioni durante guerre e repressioni: come il contesto sociale pu\u00f2 entrare nella preparazione, nell\u2019attenzione e nelle scelte di chi gareggia.<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-584","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicologia-dello-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=584"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/584\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":591,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/584\/revisions\/591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}