{"id":578,"date":"2026-10-17T10:29:44","date_gmt":"2026-10-17T08:29:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/?p=578"},"modified":"2026-10-17T10:29:47","modified_gmt":"2026-10-17T08:29:47","slug":"calciatori-salute-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/2026\/10\/17\/calciatori-salute-milioni\/","title":{"rendered":"Guadagnano milioni: hanno davvero il diritto di essere stanchi?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La polemica sui calendari riapre una domanda che attraversa il calcio: perch\u00e9 accettiamo la fatica di un muscolo, ma discutiamo quella della mente? <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"820\" height=\"468\" src=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/iolansafoto_20261016133003544_c0a4f4d3e2c0c2c547904f12817016b5.webp\" alt=\"Sarri, allenatore Atalanta\" class=\"wp-image-579\" srcset=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/iolansafoto_20261016133003544_c0a4f4d3e2c0c2c547904f12817016b5.webp 820w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/iolansafoto_20261016133003544_c0a4f4d3e2c0c2c547904f12817016b5-300x171.webp 300w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/iolansafoto_20261016133003544_c0a4f4d3e2c0c2c547904f12817016b5-500x285.webp 500w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/iolansafoto_20261016133003544_c0a4f4d3e2c0c2c547904f12817016b5-18x10.webp 18w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/iolansafoto_20261016133003544_c0a4f4d3e2c0c2c547904f12817016b5-767x438.webp 767w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/iolansafoto_20261016133003544_c0a4f4d3e2c0c2c547904f12817016b5-131x75.webp 131w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/iolansafoto_20261016133003544_c0a4f4d3e2c0c2c547904f12817016b5-480x274.webp 480w\" sizes=\"auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:820px) 100vw, 820px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sarri, allenatore Atalanta<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Fabio Zarra <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La polemica sui calendari: quanto si pu\u00f2 chiedere a un calciatore?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 16 ottobre, il confronto tra Maurizio Sarri e il presidente dell\u2019Associazione Italiana Calciatori, Umberto Calcagno, ha riportato al centro dell\u2019attenzione il rapporto tra calendari, infortuni e salute. Nella ricostruzione di ANSA, Calcagno ha risposto alle critiche dell\u2019allenatore richiamando le iniziative dell\u2019AIC e della FIFPRO contro il sovraccarico degli impegni e la necessit\u00e0 di tutelare il recupero dei giocatori. [1]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notizia riguarda l\u2019organizzazione del calcio e la salute dei calciatori. Offre anche lo spunto per una riflessione psicologica, senza consentire valutazioni sullo stato mentale dei protagonisti: che cosa succede quando alla richiesta di prestazione si aggiunge l\u2019aspettativa di essere sempre disponibili?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCon quello che guadagnano, dovrebbero solo giocare\u00bb sintetizza una posizione riconoscibile nel dibattito sportivo. Qui \u00e8 una formula esemplificativa, non una dichiarazione attribuita a Sarri o a Calcagno. Il compenso diventa il criterio con cui stabilire quanta fatica una persona possa legittimamente esprimere. Ma uno stipendio misura il valore economico di un contratto, non la capacit\u00e0 di recupero di un organismo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il privilegio economico non garantisce immunit\u00e0 psicologica<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un atleta molto remunerato dispone di risorse e opportunit\u00e0 che meritano di essere riconosciute. Da questo, tuttavia, non segue che sia protetto da qualsiasi difficolt\u00e0 psicologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La revisione sistematica e meta-analisi di Gouttebarge e colleghi, pubblicata nel 2019, ha documentato la presenza di sintomi di salute mentale negli atleti d\u2019\u00e9lite. Per i sintomi di ansia\/depressione, la stima aggregata negli atleti in attivit\u00e0 era del 34%. Non significa che un terzo dei calciatori abbia una diagnosi clinica: gli studi comprendevano sport, strumenti e popolazioni differenti, e rilevare sintomi non equivale automaticamente a formulare una diagnosi. [2]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato non dimostra neppure che gli atleti pi\u00f9 pagati soffrano di pi\u00f9 o di meno: questa analisi non consente conclusioni specifiche sul reddito. Mostra che raggiungere l\u2019\u00e9lite sportiva non esclude la possibilit\u00e0 di soffrire. Lo stato di un singolo giocatore richiede una valutazione individuale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Essere stanchi non significa aver perso la voglia<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel calcio interpretiamo spesso ci\u00f2 che vediamo attraverso categorie morali: corre poco perch\u00e9 non si impegna, sbaglia perch\u00e9 non \u00e8 concentrato, appare spento perch\u00e9 non ha fame. Sono interpretazioni possibili, non spiegazioni dimostrate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno studio sperimentale di Smith e colleghi del 2016 aiuta a distinguere fatica e motivazione. Due piccoli campioni, rispettivamente di 12 e 14 calciatori, hanno svolto prove fisiche o tecniche dopo trenta minuti di un compito cognitivo impegnativo oppure una condizione di controllo. Nella condizione di fatica mentale sono emersi una minore distanza percorsa nel test intermittente e peggioramenti in alcuni indicatori di passaggio e tiro. La motivazione dichiarata era simile nelle due condizioni. [3]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quindi possibile essere motivati e rendere meno in una condizione di affaticamento mentale. Occorre per\u00f2 rispettare i limiti dello studio: campioni ridotti, prove specifiche e fatica indotta sperimentalmente. Non riproduce una stagione professionistica e non dimostra che un calendario congestionato spieghi un determinato errore domenicale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fatica mentale burnout e depressione richiedono distinzioni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel linguaggio sportivo, \u00ab\u00e8 in burnout\u00bb rischia di diventare un\u2019etichetta per qualsiasi periodo difficile. La precisione serve a comprendere il problema e a individuare il sostegno appropriato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fatica mentale pu\u00f2 essere uno stato transitorio conseguente a richieste cognitive prolungate. Il burnout dell\u2019atleta \u00e8 invece un costrutto pi\u00f9 articolato: comprende esaurimento fisico ed emotivo, ridotto senso di realizzazione e svalutazione della pratica sportiva. La revisione di Gustafsson, DeFreese e Madigan descrive fattori personali e ambientali associati al burnout, comprese le preoccupazioni perfezionistiche e le esperienze sociali negative. Gli autori segnalano anche limiti della misurazione e delle conoscenze su prevenzione e trattamento. [4]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il burnout non coincide con la stanchezza di una settimana intensa. Anche i disturbi depressivi richiedono una valutazione specifica: non si identificano osservando una partita o un\u2019espressione in panchina. Queste esperienze possono intrecciarsi, ma non sono intercambiabili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il costo di dover sembrare sempre forti<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un atleta teme che ammettere una difficolt\u00e0 venga interpretato come debolezza, chiedere aiuto pu\u00f2 diventare complicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La revisione sistematica e meta-analisi di Cosh e colleghi del 2024, che comprende 22 studi, individua tra le barriere alla ricerca di supporto lo stigma, la paura di essere esclusi dalle selezioni e le preoccupazioni sulla riservatezza. Emergono inoltre difficolt\u00e0 nel riconoscere i problemi e nel conoscere i servizi disponibili. [5]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, il messaggio \u00abnon hai diritto di lamentarti\u00bb pu\u00f2 aggiungere una barriera: \u00e8 un\u2019interpretazione coerente con la ricerca sullo stigma, non la dimostrazione che una singola frase produca necessariamente un danno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una societ\u00e0 sportiva, rendere accessibile il sostegno significa anche chiarire chi riceve le informazioni, quali siano i limiti della riservatezza e come si acceda ai professionisti. La revisione identifica nella normalizzazione delle esperienze e nel sostegno dell\u2019ambiente possibili facilitatori della richiesta di aiuto. L\u2019efficacia di ogni intervento specifico va comunque valutata. [5]<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il mental training ha bisogno di un ambiente che lo sostenga<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il consenso del Comitato Olimpico Internazionale del 2019 sottolinea che la gestione della salute mentale deve considerare sia il singolo atleta sia l\u2019ambiente in cui si allena e compete. Il documento del 2026 aggiorna questo orientamento, richiamando anche leadership, cultura organizzativa e ostacoli all\u2019accesso alle cure. [6, 7]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi lavora nella psicologia dello sport, la conseguenza pratica \u00e8 che l\u2019allenamento di attenzione, attivazione e dialogo interno deve accompagnarsi alla comprensione delle richieste affrontate dall\u2019atleta. Un esercizio mentale non pu\u00f2 diventare la risposta automatica a ogni segnale di sovraccarico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre capire che cosa sta succedendo, quali risorse siano disponibili e se servano cambiamenti nel recupero, nella comunicazione o nell\u2019assistenza professionale. Il mental training orientato alla prestazione e l\u2019assistenza clinica hanno obiettivi e competenze specifici: quando emergono sintomi significativi, \u00e8 necessaria una valutazione qualificata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La domanda che dovrebbe guidare il calcio<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo discutere gli stipendi, il prezzo dei biglietti e le responsabilit\u00e0 dei professionisti. Possiamo pretendere seriet\u00e0 e impegno. Quando si parla di salute, per\u00f2, la possibilit\u00e0 di provare fatica non si assegna in proporzione al reddito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un contratto pu\u00f2 prevedere una prestazione. Non pu\u00f2 garantire una disponibilit\u00e0 psicofisica illimitata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda utile \u00e8 come organizzare lo sport affinch\u00e9 gli atleti possano sostenere le richieste del proprio ruolo nel tempo. Riconoscere i limiti umani \u00e8 parte di questo lavoro, anche quando chi scende in campo guadagna milioni.<br><a href=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\"><br>www.sportpsychologycenter.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fonti e riferimenti scientifici<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[1] ANSA (16 ottobre 2026). Calcio: Calcagno a Sarri, \u00abAic si batte da anni per salute giocatori\u00bb. Fonte giornalistica del fatto di cronaca. <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/sport\/calcio\/2026\/10\/16\/calcio-calcagno-a-sarri-aic-si-batte-da-anni-per-salute-giocatori_556d33aa-221c-4a7a-8d6f-9fec1c55e3c8.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/sport\/calcio\/2026\/10\/16\/calcio-calcagno-a-sarri-aic-si-batte-da-anni-per-salute-giocatori_556d33aa-221c-4a7a-8d6f-9fec1c55e3c8.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[2] Gouttebarge, V., et al. (2019). Occurrence of mental health symptoms and disorders in current and former elite athletes: a systematic review and meta-analysis. British Journal of Sports Medicine, 53(11), 700\u2013706. https:\/\/doi.org\/10.1136\/bjsports-2019-100671<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[3] Smith, M. R., Coutts, A. J., Merlini, M., Deprez, D., Lenoir, M., &amp; Marcora, S. M. (2016). Mental Fatigue Impairs Soccer-Specific Physical and Technical Performance. Medicine &amp; Science in Sports &amp; Exercise, 48(2), 267\u2013276. https:\/\/doi.org\/10.1249\/MSS.0000000000000762<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[4] Gustafsson, H., DeFreese, J. D., &amp; Madigan, D. J. (2017). Athlete burnout: Review and recommendations. Current Opinion in Psychology, 16, 109\u2013113. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.copsyc.2017.05.002<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[5] Cosh, S. M., McNeil, D. G., Jeffreys, A., Clark, L., &amp; Tully, P. J. (2024). Athlete mental health help-seeking: A systematic review and meta-analysis of rates, barriers and facilitators. Psychology of Sport and Exercise, 71, 102586. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.psychsport.2023.102586<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[6] Reardon, C. L., et al. (2019). Mental health in elite athletes: International Olympic Committee consensus statement (2019). British Journal of Sports Medicine, 53(11), 667\u2013699. https:\/\/doi.org\/10.1136\/bjsports-2019-100715<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[7] Reardon, C. L., et al. (2026). Mental health in elite athletes: International Olympic Committee consensus statement (2026). https:\/\/doi.org\/10.1136\/bjsports-2025-111514 \u2014 Identificativo PubMed: 42580854.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nota sulle evidenze<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le fonti scientifiche comprendono uno studio sperimentale, revisioni e documenti di consenso. Questi ultimi sintetizzano evidenze e raccomandazioni, ma non sono prove sperimentali autonome. Il dato del 34% non \u00e8 una stima diagnostica dei calciatori; lo studio di Smith non dimostra gli effetti di un\u2019intera stagione. Le riflessioni sul reddito sono argomentazioni editoriali, non risultati di studi sugli stipendi. Nessuna fonte qui citata consente diagnosi sui protagonisti della notizia o di attribuire al calendario una specifica condizione psicologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La polemica sui calendari riapre una domanda che attraversa il calcio: perch\u00e9 accettiamo la fatica di un muscolo, ma discutiamo quella della mente? 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