{"id":537,"date":"2026-08-16T15:37:36","date_gmt":"2026-08-16T13:37:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/?p=537"},"modified":"2026-08-16T15:38:03","modified_gmt":"2026-08-16T13:38:03","slug":"battocletti-psicologia-atletica-fairplay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/2026\/08\/16\/battocletti-psicologia-atletica-fairplay\/","title":{"rendered":"\u00abI feel more like an eagle\u00bb: Battocletti, the spirit of Birmingham, and the psychology of a flying Italy"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dal 10 al 16 agosto 2026 a Birmingham, l&#8217;Italia dell&#8217;atletica vince 8 ori, guida il medagliere europeo e regala storie che vanno ben oltre il risultato sportivo. Nadia Battocletti vince il doppio 5000-10000 per la seconda volta consecutiva dopo un&#8217;influenza che l&#8217;aveva fermata a fine maggio. Tentoglou toglie la medaglia d&#8217;oro dal collo e la d\u00e0 all&#8217;avversario. Skrzyszowska perde per un millesimo e abbraccia chi l&#8217;ha battuta. La psicologia dello sport prova a spiegare tutto questo.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb.jpg\" alt=\"Battocletti\" class=\"wp-image-538\" style=\"width:380px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb.jpg 1000w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb-500x500.jpg 500w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb-12x12.jpg 12w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb-75x75.jpg 75w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Battocletti_arrivo_Torun2026_thb-480x480.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Battocletti<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Autore\u00a0 <\/strong>Fabio Zarra\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\">www.sportpsychologycenter.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono edizioni dei Campionati Europei di atletica che lasciano un segno. Non solo nel medagliere \u2014 anche nella memoria. Quella di Birmingham 2026, che si chiude oggi 16 agosto all&#8217;Alexander Stadium, \u00e8 gi\u00e0 di quel tipo. L&#8217;Italia guida il medagliere con otto ori e diciannove medaglie totali, la delegazione pi\u00f9 grande della sua storia ai Campionati europei di atletica con 130 atleti. Nadia Battocletti ha vinto il doppio titolo 5000 e 10000 metri per la seconda edizione consecutiva, diventando la prima atleta \u2014 uomo o donna \u2014 a farlo in due Europei di fila. Gianmarco Tamberi ha riconquistato il titolo nel salto in alto nel giorno del compleanno di sua figlia Camilla. Andy Diaz ha portato il tricolore sulla pedana del salto triplo affiancato da Giovanni Dallavalle sul bronzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma quello che Birmingham 2026 ha dato all&#8217;atletica mondiale non \u00e8 solo italiano. \u00c8 un catalogo di gesti che ci ricordano perch\u00e9 lo sport esiste, al di l\u00e0 delle classifiche: Tentoglou che condivide la propria medaglia d&#8217;oro con Ehammer in un gesto di camaraderie \u2014 e poi la dimentica nello spogliatoio, correndo a recuperarla mentre era in diretta TV. Skrzyszowska che perde i 100 ostacoli per un millesimo di secondo e abbraccia immediatamente la vincitrice. Battocletti quasi pi\u00f9 contenta del bronzo di un&#8217;amica che del suo oro. Palmisano e Maria Perez che si stringono dopo la gara come possono fare solo le persone che si rispettano davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo articolo ha due storie da raccontare. La prima \u00e8 italiana e parla di un movimento sportivo che ha trovato se stesso. La seconda \u00e8 universale e parla di ci\u00f2 che rende lo sport qualcosa di pi\u00f9 della semplice competizione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>01 \u2014 I RISULTATI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Otto ori e una tabella da incorniciare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima i numeri, perch\u00e9 i numeri raccontano la profondit\u00e0 di quello che \u00e8 successo a Birmingham. L&#8217;Italia ha conquistato otto titoli europei in sette giorni, distribuiti su discipline diverse \u2014 velocit\u00e0, salti, lanci, marcia, mezzofondo \u2014 e su categorie diverse \u2014 senior maschile e femminile. Non \u00e8 specializzazione in una nicchia: \u00e8 dominio ampio. Delegazione da 130 atleti, la pi\u00f9 grande della storia italiana in questa manifestazione. E il primo posto nel medagliere davanti alla Gran Bretagna \u2014 in casa degli inglesi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td colspan=\"2\"><strong>GLI 8 ORI ITALIANI \u00b7 EUROPEI ATLETICA BIRMINGHAM 2026<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Leonardo Fabbri<\/strong><\/td><td>Getto del peso maschile<\/td><\/tr><tr><td><strong>Nadia Battocletti<\/strong><\/td><td>5000 metri femminili<\/td><\/tr><tr><td><strong>Nadia Battocletti<\/strong><\/td><td>10.000 metri femminili<\/td><\/tr><tr><td><strong>Dariya Derkach<\/strong><\/td><td>Salto triplo femminile<\/td><\/tr><tr><td><strong>Gianmarco Tamberi<\/strong><\/td><td>Salto in alto maschile<\/td><\/tr><tr><td><strong>Massimo Stano<\/strong><\/td><td>Marcia \u2014 20 km maschile<\/td><\/tr><tr><td><strong>Sofia Fiorini<\/strong><\/td><td>Marcia \u2014 35 km femminile<\/td><\/tr><tr><td><strong>Andy Diaz<\/strong><\/td><td>Salto triplo maschile<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto agli ori, un florilegio di argenti e bronzi che racconta la profondit\u00e0 del movimento: Matteo Sioli bronzo nel salto in alto dove Tamberi vince l&#8217;oro \u2014 due italiani sullo stesso podio. Dallavalle bronzo nel salto triplo dove Diaz trionfa. Micol Majori bronzo nel 5000 dove Battocletti domina. Pietro Riva argento nella maratona. Le staffette 4\u00d7400 in finale con nuovi record italiani. Tutto questo accadeva mentre Marcell Jacobs \u2014 ancora alle prese con un problema muscolare \u2014 chiudeva settimo nei 100 metri, e mentre Mattia Furlani non riusciva a trovare la misura per il podio. Il bilancio finale \u00e8 di quelle edizioni che si ricordano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>02 \u2014 BATTOCLETTI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abMi sento pi\u00f9 aquila\u00bb: la psicologia del doppio oro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia pi\u00f9 importante di questi Europei ha un nome preciso: Nadia Battocletti. Venticinque anni, trentina, allenata dal padre Giuliano, studentessa di architettura a un passo dalla tesi di laurea. Ha vinto il 5000 metri luned\u00ec 11 agosto con 15:37.84, con la corona portata da sua madre Jawhara nel giro d&#8217;onore \u2014 \u00abio non mi sarei mai permessa di farlo, ma lei \u00e8 visionaria. Io mi sento pi\u00f9 aquila\u00bb \u2014 poi il 10000 il 14 agosto, con la stessa tattica chirurgica: ritmo controllato per tre quarti di gara, poi l&#8217;accelerazione a 250 metri che nessuna avversaria riesce a copiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che rende questa doppietta ancora pi\u00f9 significativa \u00e8 il contesto che la precede. A fine maggio 2026, Battocletti aveva preso un&#8217;influenza che l&#8217;aveva costretta a settimane di stop. Nella stagione pi\u00f9 importante, a pochi mesi dagli Europei. Avrebbe potuto arrivare a Birmingham in forma ridotta, con l&#8217;alibi gi\u00e0 pronto. \u00c8 arrivata da dominatrice, vincendo le stesse gare che aveva gi\u00e0 vinto a Roma nel 2024 \u2014 la prima atleta di qualsiasi genere a riuscirci in due Europei consecutivi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>\u00abForse non mi rendo conto ancora del livello a cui sono. Dovrei essere un po&#8217; meno accondiscendente e dirmi che sono davvero forte.\u00bb<\/em> NADIA BATTOCLETTI \u00b7 DOPO LA VITTORIA NEI 10.000 METRI, BIRMINGHAM, 14 AGOSTO 2026<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La psicologia della resilienza, nel modello elaborato da Fletcher e Sarkar attraverso interviste ai campioni olimpici britannici, descrive la capacit\u00e0 di trasformare le avversit\u00e0 in risorse \u2014 non di ignorarle, ma di usarle come materiale per la crescita. Battocletti non ha fatto finta che l&#8217;influenza non ci fosse: l&#8217;ha attraversata, ha adattato la preparazione, ha mantenuto la propria traiettoria. Il risultato \u00e8 una campionessa che arriva ai Campionati Europei con la consapevolezza di aver gi\u00e0 superato qualcosa di difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi una dimensione motivazionale nella sua storia che merita attenzione. Deci e Ryan, nella Self-Determination Theory, descrivono come gli atleti mossi da motivazione intrinseca \u2014 che corrono perch\u00e9 amano correre, perch\u00e9 trovano soddisfazione nella sfida in s\u00e9 \u2014 sviluppino una consistenza e una resilienza di performance superiori nel lungo periodo. Battocletti lo dice con parole che sono quasi un caso di studio spontaneo: \u00ab\u00c8 stata una bellissima giornata, mi sono divertita un sacco\u00bb. Non \u00absono soddisfatta del risultato\u00bb o \u00abho eseguito il piano di gara\u00bb: <em>mi sono divertita.<\/em> In piena competizione europea, in una gara da cui dipende un titolo continentale, la sua esperienza dominante \u00e8 il piacere. Questo \u00e8 il profilo psicologico di un&#8217;atleta che non corre per nessun&#8217;altra ragione che l&#8217;amore per quello che fa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>03 \u2014 IL MODELLO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Allenata da suo padre: la psicologia di una relazione unica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un aspetto della storia di Battocletti che la psicologia del coaching non pu\u00f2 ignorare: \u00e8 allenata da suo padre. Giuliano Battocletti non \u00e8 solo il suo tecnico \u2014 \u00e8 il genitore. \u00c8 la persona che l&#8217;ha vista crescere, che conosce ogni sua sfumatura emotiva, che gestisce lo stesso rapporto su due piani completamente diversi: quello della relazione familiare e quello della relazione tecnica. \u00c8 uno dei ruoli pi\u00f9 complessi che esistano nel coaching sportivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello 3+1Cs di Sophia Jowett sulla relazione allenatore-atleta descrive quattro dimensioni che ne determinano la qualit\u00e0: closeness (vicinanza emotiva e fiducia reciproca), commitment (impegno a mantenere la relazione), complementarity (comportamenti cooperativi e responsivi) e co-orientation (percezione condivisa della relazione). Nel caso Battocletti, la closeness \u00e8 strutturale \u2014 non costruita nel tempo attraverso il lavoro, ma preesistente nella dimensione familiare. Questo pu\u00f2 essere un vantaggio enorme (massima fiducia, comunicazione immediata, conoscenza profonda dell&#8217;atleta) o un rischio (difficolt\u00e0 a distinguere i ruoli, conflitti che travalicano l&#8217;ambiente tecnico).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole di Battocletti dopo il 10000 dicono qualcosa di preciso su come questa relazione funzioni: \u00abSono a questo livello grazie anche a lui, che ha creato tutto il mio staff. Sono davvero felice che lui mi segua, mi capisce all&#8217;istante\u00bb. Non c&#8217;\u00e8 ambiguit\u00e0 nella percezione della relazione: il padre-allenatore \u00e8 una risorsa, non un peso. La co-orientation \u2014 il termine di Jowett per la percezione condivisa di come la relazione funziona \u2014 \u00e8 alta. E questo si traduce in performance.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>04 \u2014 LO SPIRITO DI BIRMINGHAM<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La psicologia del fair play: perch\u00e9 i campioni abbracciano chi li batte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono state pi\u00f9 medaglie in questi Europei di quanto non appaia nel medagliere ufficiale. Ce ne sono state di invisibili: un abbraccio al traguardo, una medaglia consegnata a mani aperte a chi non l&#8217;ha vinta, un sorriso nell&#8217;istante pi\u00f9 difficile. Sky Sport, che ha seguito la manifestazione, le ha raccolta una a una come se fossero parte del programma ufficiale \u2014 e in un certo senso lo erano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tentoglou, vincitore nel salto in lungo con 8.44 metri, condivide la propria medaglia d&#8217;oro con il secondo classificato Ehammer in un gesto spontaneo di rispetto \u2014 e poi, nello stress post-gara, la dimentica su una panchina dello spogliatoio e deve interrompere un&#8217;intervista in diretta per correrla a recuperare. \u00abSe fosse stata pi\u00f9 pesante l&#8217;avrei apprezzata di pi\u00f9\u00bb, dir\u00e0 con ironia tornando davanti alle telecamere con la medaglia al collo. Saraboyukov supera Bald\u00e9 nell&#8217;ultimo salto e Bald\u00e9 lo applaude all&#8217;istante, senza aspettare. Skrzyszowska perde i 100 ostacoli femminili per un millesimo di secondo \u2014 non per un centesimo, non per un decimo: un millesimo \u2014 e il primo gesto che fa \u00e8 aprire le braccia verso la vincitrice. Battocletti vince il suo terzo oro europeo in pista e sembra quasi pi\u00f9 felice per il bronzo di Micol Majori \u2014 che aveva corso senza neanche portare la tuta di rappresentanza, non credendoci \u2014 che per il proprio titolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>\u00abEra impensabile, ovviamente lo sognavo, ma nello zaino non ho messo la tuta di rappresentanza per un&#8217;eventuale premiazione.\u00bb<\/em> MICOL MAJORI \u00b7 DOPO IL BRONZO NEI 5000 METRI FEMMINILI, BIRMINGHAM, 2026<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca di Vallerand e colleghi ha elaborato una definizione multidimensionale dello <em>sportspersonship<\/em> \u2014 la sportivita \u2014 identificando cinque dimensioni: l&#8217;impegno pieno verso la partecipazione, il rispetto per le convenzioni sociali dello sport, il rispetto per le regole e gli ufficiali, il rispetto e la cura per gli avversari, e l&#8217;assenza di un orientamento al \u00abvincere a ogni costo\u00bb. Quello che Birmingham 2026 ha offerto \u2014 nei gesti di Tentoglou, Skrzyszowska, Battocletti e Palmisano \u2014 \u00e8 una manifestazione concreta di tutte e cinque queste dimensioni, nella forma pi\u00f9 visibile e pi\u00f9 emozionante possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma c&#8217;\u00e8 una domanda psicologica pi\u00f9 profonda dietro questi gesti: perch\u00e9? Perch\u00e9 un atleta che ha appena perso la gara pi\u00f9 importante dell&#8217;anno per un millesimo di secondo riesce a trovare dentro di s\u00e9 la generosit\u00e0 di abbracciare chi l&#8217;ha battuta? La risposta \u2014 in parte controintuitiva \u2014 \u00e8 che questa generosit\u00e0 non \u00e8 nonostante la competizione. \u00c8 il prodotto di una competizione vissuta nel modo giusto: con un&#8217;identit\u00e0 atletica sufficientemente solida da non dipendere dal risultato singolo per trovare il proprio valore. Chi perde con grazia non lo fa perch\u00e9 non ci teneva. Lo fa perch\u00e9 teneva alla cosa giusta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>05 \u2014 L&#8217;ITALIA<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La psicologia di un movimento sportivo che ha trovato se stesso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 una domanda pi\u00f9 ampia che Birmingham 2026 pone, e che vale la pena affrontare: come \u00e8 possibile? Come ha fatto l&#8217;Italia dell&#8217;atletica \u2014 che fino a Tokyo 2020 non vinceva ori olimpici da anni \u2014 a diventare in pochi anni una delle nazioni atleticamente dominanti in Europa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta non \u00e8 in una singola decisione o in un singolo allenatore di talento. \u00c8 in quello che la psicologia chiama <em>efficacia collettiva<\/em>: la fiducia condivisa di un gruppo nella propria capacit\u00e0 di raggiungere obiettivi ambiziosi. Quando Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi vincono l&#8217;oro a Tokyo nel 2021 nello stesso pomeriggio \u2014 100 piani e salto in alto in poche ore \u2014 qualcosa cambia non solo nell&#8217;atletica italiana, ma nella percezione che gli atleti italiani hanno di se stessi e di ci\u00f2 che \u00e8 possibile. Bandura ha mostrato che l&#8217;efficacia collettiva si costruisce attraverso esperienze di successo condivise: ogni oro diventa la prova che anche il prossimo \u00e8 possibile. Jacobs apre la porta. Tamberi la spalanca. Battocletti, Fabbri, Diaz, Derkach, Stano \u2014 ciascuno con la propria storia \u2014 ci entrano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un caso che la delegazione italiana ai Campionati Europei di atletica 2026 conti 130 atleti \u2014 il numero pi\u00f9 alto della storia. Non \u00e8 solo un effetto dei risultati: \u00e8 la causa dei risultati successivi. Quando un movimento crede in se stesso, i giovani si avvicinano, gli investimenti arrivano, i talenti trovano un sistema che li accoglie. L&#8217;atletica italiana sta vivendo un circolo virtuoso il cui motore psicologico \u00e8 l&#8217;efficacia collettiva \u2014 e Birmingham ne \u00e8 la dimostrazione pi\u00f9 concreta degli ultimi vent&#8217;anni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>06 \u2014 IN CHIUSURA<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ci\u00f2 che resta dopo l&#8217;ultima gara<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi si chiude l&#8217;Alexander Stadium, si spengono le luci di Birmingham, e gli atleti tornano a casa con le loro medaglie e con le loro storie. L&#8217;Italia torna con un bottino che era inimmaginabile dieci anni fa. Battocletti torna con due ori e una tesi di laurea da discutere. Tamberi torna con un titolo europeo da dedicare a Camilla. Majori torna con un bronzo che non aveva neanche i vestiti per ritirare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa che rimane oltre le medaglie, e che questa edizione ha mostrato con una chiarezza insolita: lo sport, quando funziona davvero, produce non solo risultati ma comportamenti. La generosit\u00e0 di Tentoglou, la grazia di Skrzyszowska, la gioia condivisa di Battocletti e Majori non sono accidenti. Sono il prodotto di anni di formazione sportiva che non si \u00e8 fermata alla tecnica, ma ha costruito anche il modo di stare in competizione \u2014 con se stessi, con gli avversari, con l&#8217;idea di vincere e di perdere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 lo sport che vogliamo raccontare. Non solo chi vince, ma come. Non solo il risultato, ma la persona che lo raggiunge. Birmingham 2026 ha dato all&#8217;Italia molte ragioni per festeggiare. E ha dato alla psicologia dello sport molte storie di cui essere fieri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Vuoi che la tua competizione assomigli a quella di Battocletti?<\/strong> Gareggiare con gioia, gestire l&#8217;avversit\u00e0, trovare grazia nella sconfitta e generosit\u00e0 nella vittoria: sono competenze che si costruiscono, non casualit\u00e0. Il percorso con lo psicologo dello sport lavora esattamente su questo. <strong>\u2192 PRENOTA UN PRIMO COLLOQUIO<\/strong> Sport Psychology Center \u00b7 Consulenza professionale, VR training e mental training<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RIFERIMENTI SCIENTIFICI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Vallerand, R. J., Deshaies, P., Cuerrier, J.-P., Bri\u00e8re, N. M., &amp; Pelletier, L. G. (1996). Toward a multidimensional definition of sportsmanship. Journal of Applied Sport Psychology, 8(1), 89\u2013101. DOI: 10.1080\/10413209608406310 <a href=\"https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/10413209608406310\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.tandfonline.com\/doi\/abs\/10.1080\/10413209608406310<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Fletcher, D., &amp; Sarkar, M. (2012). A grounded theory of psychological resilience in Olympic champions. Psychology of Sport and Exercise, 13(5), 669\u2013678. DOI: 10.1016\/j.psychsport.2012.04.007<\/li>\n\n\n\n<li>Jowett, S. (2007). Interdependence analysis and the 3+1Cs in the coach-athlete relationship. In S. Jowett &amp; D. Lavallee (Eds.), Social psychology in sport (pp. 15\u201327). Champaign, IL: Human Kinetics.<\/li>\n\n\n\n<li>Deci, E. L., &amp; Ryan, R. M. (2000). The &#8220;what&#8221; and &#8220;why&#8221; of goal pursuits: Human needs and the self-determination of behavior. Psychological Inquiry, 11(4), 227\u2013268. DOI: 10.1207\/S15327965PLI1104_01<\/li>\n\n\n\n<li>Bandura, A. (1997). Self-efficacy: The exercise of control. New York, NY: W. H. Freeman. [Efficacia collettiva come motore del successo dei movimenti sportivi]<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonti dei fatti: Eurosport.it, FIDAL.it, Fanpage.it, Sky Sport, La Presse.it, Adnkronos, Sportface.it, Podisti.net, Notizie.it (agosto 2026). Alexander Stadium, Birmingham, 10-16 agosto 2026. Dichiarazioni Battocletti: Eurosport e Sportface (14 agosto 2026). Dichiarazione Majori: FIDAL.it. Gesti di sportivita: Sky Sport liveblog 14-15 agosto. Prima atleta a vincere doppio 5000+10000 in due Europei consecutivi (Eurosport). Delegazione italiana 130 atleti: Olympics.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 10 al 16 agosto 2026 a Birmingham, l&#8217;Italia dell&#8217;atletica vince 8 ori, guida il medagliere europeo e regala storie che vanno ben oltre il risultato<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-537","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicologia-dello-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=537"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":539,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/537\/revisions\/539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}