{"id":308,"date":"2026-05-28T19:47:45","date_gmt":"2026-05-28T17:47:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/?p=308"},"modified":"2026-05-28T19:49:46","modified_gmt":"2026-05-28T17:49:46","slug":"non-sono-un-robot-sinner-il-crollo-fisico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/en\/2026\/05\/28\/non-sono-un-robot-sinner-il-crollo-fisico\/","title":{"rendered":"\"I'm Not a Robot\": Sinner, Physical Collapse, and the Psychology of Vulnerability"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Avanti 6-3 6-2 5-1 e pronto a servire per il match, Jannik Sinner si \u00e8 spento. Cosa succede nella mente di un atleta d&#8217;\u00e9lite quando il corpo smette di rispondere? La scienza sull&#8217;esaurimento fisico, il controllo delle aspettative e la fragilit\u00e0 come parte del gioco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42-900x1200.png\" alt=\"crollo fisico\" class=\"wp-image-311\" srcset=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42-900x1200.png 900w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42-375x500.png 375w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42-225x300.png 225w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42-768x1024.png 768w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42-9x12.png 9w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42-56x75.png 56w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42-480x640.png 480w, https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ChatGPT-Image-28-mag-2026-19_45_42.png 1086w\" sizes=\"auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Autore&nbsp; <\/strong>Fabio Zarra&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Evento&nbsp; <\/strong>Roland Garros 2026, secondo turno \u00b7 28 maggio 2026&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>Categoria&nbsp; <\/strong>Psicologia della performance<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono sconfitte che si spiegano con il gioco dell&#8217;avversario, con gli errori, con la tattica sbagliata. Quella di Jannik Sinner contro Juan Manuel Cerundolo al secondo turno del Roland Garros 2026 non appartiene a nessuna di queste categorie. L&#8217;altoatesino era dominante \u2014 6-3, 6-2, 5-1 a favore, a un game dalla vittoria \u2014 quando qualcosa, dentro di lui, si \u00e8 spento. Ha avuto un crollo fisico. \u00c8 entrato nell&#8217;area medica per farsi misurare la pressione. Ne \u00e8 uscito senza pi\u00f9 gambe, senza pi\u00f9 testa, e ha perso diciotto degli ultimi venti game. Cerundolo ha vinto 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1 in tre ore e diciannove minuti. Non \u00e8 stata una rimonta: \u00e8 stata la storia di un atleta che ha sbattuto contro un muro invisibile, in diretta mondiale, sul campo pi\u00f9 famoso del tennis.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>01 \u2014 IL CROLLO FISICO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il crollo sul Chatrier<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sinner arriva al suo secondo turno da numero uno del mondo e favorito della vigilia, con un 2026 sulla terra da trenta vittorie consecutive e tre titoli Masters 1000 gi\u00e0 in tasca \u2014 Madrid, Monte Carlo e Roma. La mattina del 28 maggio per\u00f2 qualcosa non va. Lo racconta lui stesso in conferenza stampa: \u00abStamattina mi sono svegliato e non stavo bene. Ho cercato di tenere gli scambi corti e all&#8217;inizio colpivo molto bene, poi a un certo punto ho sbattuto contro un muro e basta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul Chatrier, nella sessione mattutina, il piano regge per due set e mezzo. A 5-1 nel terzo, mentre si prepara a servire per il match, chiede l&#8217;intervento del fisioterapista. Rientra negli spogliatoi per una verifica della pressione. In campo dice al medico: \u00abNon mi sento bene, sento che ho bisogno di vomitare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td colspan=\"2\"><strong>CRONOLOGIA DEL COLLASSO \u2014 SET 3, GAME 10<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>6-3 \u00b7 6-2 \u00b7 5-1<\/strong><\/td><td>Sinner serve per il match. Massimo dominio: 80% punti con la prima, nessun break subito nei primi due set.<\/td><\/tr><tr><td><strong>Medical timeout<\/strong><\/td><td><em>Sinner si ferma: intervento del fisioterapista, rientro negli spogliatoi. \u00abNon mi sento bene, devo vomitare\u00bb.<\/em><\/td><\/tr><tr><td><strong>5-7<\/strong><\/td><td>Cerundolo vince 6 game di fila. Sinner perde il set da 5-1. Inizia il collasso: 18 degli ultimi 20 game persi.<\/td><\/tr><tr><td><strong>3-6 2-6 7-5 6-1 6-1<\/strong><\/td><td>Risultato finale. Durata: 3h 19&#8242;. Cerundolo vince la partita pi\u00f9 importante della sua carriera.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.sportpsychologycenter.com\" data-type=\"link\" data-id=\"www.sportpsychologycenter.com\">www.sportpsychologycenter.com<\/a><br><br>Rientra in campo visibilmente menomato. Il quarto set finisce 1-6, il quinto uguale. Cerundolo \u2014 numero 27 del mondo, argentino di 26 anni \u2014 non esulta all&#8217;ultimo punto. In conferenza dice: \u00abSono stato fortunato. Mi dispiace per Jannik. Merita di vincere tanti Slam, non so cosa gli sia successo. Spero possa recuperare rapidamente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questa sconfitta Sinner chiude anzitempo il Roland Garros: l&#8217;unico Slam che ancora mancava nel suo palmares. La striscia di trenta vittorie consecutive si interrompe.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>02 \u2014 LA FISIOLOGIA<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa succede quando il corpo si spegne<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro clinico descritto \u2014 stordimento, nausea, vomito, calo improvviso di energia in condizioni di caldo \u2014 \u00e8 compatibile con un episodio di <em>heat stress<\/em> acuto, un&#8217;ipotensione da sforzo prolungato o una risposta gastrointestinale da ipertermia. Una review pubblicata su <em>Sports Medicine<\/em> da De Oliveira, Burini e Jeukendrup ha documentato come la riduzione del flusso splancnico durante esercizio intenso \u2014 specialmente in condizioni di stress termico \u2014 porti a sintomi gastrointestinali acuti come nausea, crampi e vomito, che alterano radicalmente la capacit\u00e0 di performance. Gli autori stimano che tra il 30 e il 50% degli atleti di resistenza ne soffra durante le gare. Il tennis a cinque set in condizioni di caldo \u00e8 tra i contesti a rischio pi\u00f9 elevato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma c&#8217;\u00e8 un aspetto meno visibile: il <em>mental fatigue<\/em>, ovvero la fatica cognitiva accumulata. Marcora e colleghi hanno dimostrato che uno stato di esaurimento cognitivo riduce la performance fisica percepita e aumenta il <em>rating of perceived exertion<\/em> anche a parit\u00e0 di carico oggettivo. Sinner stesso lo riconosce: \u00abHo giocato tanto e non ho avuto molto tempo per recuperare. Stanotte non ho dormito bene e stamattina quando mi sono svegliato facevo fatica\u00bb. La fatica cognitiva e quella fisica si sommano, e quando si sommano in un contesto di altissima posta, l&#8217;atleta pu\u00f2 arrivare al collasso improvviso apparentemente senza preavviso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><em>\u00abA met\u00e0 del terzo set ho capito che non trovavo energia. Era una situazione difficile. Il problema non era il caldo o le condizioni: il problema ero io.\u00bb<\/em> JANNIK SINNER \u00b7 CONFERENZA STAMPA, SECONDO TURNO ROLAND GARROS 2026<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>03 \u2014 LA PSICOLOGIA<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Restare in campo quando non c&#8217;\u00e8 niente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato pi\u00f9 interessante \u2014 quello su cui uno psicologo dello sport si sofferma \u2014 non \u00e8 il crollo in s\u00e9: \u00e8 ci\u00f2 che Sinner ha fatto dopo. Non si \u00e8 ritirato. Ha scelto di restare in campo per altri due set, in uno stato di evidente insufficienza fisica, in una partita che ormai non poteva vincere, davanti a milioni di spettatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa scelta non \u00e8 irrazionale: \u00e8 profondamente umana, e la psicologia dello sport la conosce bene. Il costrutto di <em>mental toughness<\/em> \u00e8 stato definito da Jones, Hanton e Connaughton \u2014 in uno studio basato su interviste con atleti olimpici e allenatori di livello internazionale \u2014 come \u00abla capacit\u00e0 naturale o sviluppata di essere, in generale, pi\u00f9 costanti e migliori dei tuoi avversari nella determinazione, concentrazione, fiducia e controllo della pressione in circostanze avverse\u00bb. Restare in campo quando il corpo non risponde \u00e8 una delle manifestazioni pi\u00f9 pure di questo costrutto. Non produce la vittoria, ma produce qualcosa che nella psicologia della performance ha un peso specifico: la coerenza con la propria identit\u00e0 atletica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>04 \u2014 LA DICHIARAZIONE<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abNessuno \u00e8 un robot\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In conferenza stampa Sinner \u00e8 apparso scuro in volto ma lucido. Ha detto: \u00abNessuno \u00e8 un robot. Nessuno \u00e8 costruito per non fallire mai. Oggi \u00e8 andata cos\u00ec. Non ho semplicemente visto l&#8217;uscita, ed \u00e8 una cosa che normalmente non mi succede\u00bb. E ancora: \u00ab\u00c8 difficile da dire, credo sia il risultato di tante cose insieme, non di una sola\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella psicologia cognitiva, la capacit\u00e0 di attribuire un evento negativo a cause multiple, complesse e parzialmente non controllabili \u00e8 associata a quello che Abramson, Seligman e Teasdale hanno chiamato uno <em>stile attributivo<\/em> adattivo: l&#8217;atleta non colpevolizza se stesso in modo globale, non generalizza, non stabilizza. Questo tipo di attribuzione \u00e8 un predittore di resilienza e di ripresa psicologica efficace dopo eventi avversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altrettanto significativa \u00e8 la frase successiva: \u00abSe non avessi giocato Madrid o Roma, magari arrivavo qui e avrei avuto comunque un giorno come questo in cui ti senti male\u00bb. \u00c8 un esempio di <em>reframing contestuale<\/em> in tempo reale: Sinner inserisce l&#8217;evento in una cornice di senso pi\u00f9 ampia che ne riduce il peso identitario senza cancellarlo. Non \u00e8 distanza emotiva: \u00e8 regolazione emotiva.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Jannik Sinner<\/strong> CONFERENZA STAMPA POST-MATCH <em>\u00abNessuno \u00e8 un robot. Nessuno \u00e8 costruito per non fallire mai. Il problema non era il caldo o le condizioni: il problema ero io. Ho giocato tanto, non ho dormito bene stanotte. \u00c8 il risultato di tante cose insieme.\u00bb<\/em><\/td><td><strong>Juan Manuel Cerundolo<\/strong> CONFERENZA STAMPA POST-MATCH <em>\u00abSono stato fortunato. Mi dispiace per Jannik. Merita di vincere tanti Slam, non so cosa gli sia successo. Spero possa recuperare rapidamente.\u00bb<\/em><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>05 \u2014 IL CONTESTO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il prezzo del dominio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sinner ha giocato tre Masters 1000 sulla terra battuta vincendoli tutti \u2014 Monte Carlo, Madrid, Roma \u2014 prima di arrivare a Parigi. Tra il titolo di Roma (18 maggio) e l&#8217;inizio del Roland Garros (26 maggio) sono passati appena otto giorni. Uno studio su <em>PLOS ONE<\/em> di Kovalchik e Constantinou ha analizzato 21 anni di calendario nel tennis professionistico maschile, documentando come il carico competitivo accumulato sia un predittore diretto di cali di rendimento: la compressione di impegni ravvicinati in un arco di tempo ristretto produce un debito fisiologico e cognitivo che pu\u00f2 manifestarsi in modo improvviso, anche in atleti in ottima forma. Sinner era a 5-1 nel terzo set: non stava perdendo, stava vincendo. Il crollo non era la conseguenza di un gioco scadente \u2014 era il debito che arrivava a riscossione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo si aggiunge la dimensione delle aspettative. Il Roland Garros 2026 era l&#8217;unico Slam che mancava nel palmares di Sinner. La pressione implicita di completare il Career Grand Slam, secondo il modello <em>IZOF<\/em> di Hanin (Individual Zones of Optimal Functioning), pu\u00f2 spingere l&#8217;atleta fuori dalla propria zona ottimale di arousal \u2014 con effetti che non sempre si traducono in maggiore performance.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>06 \u2014 STRUMENTI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come si prepara l&#8217;atleta alla vulnerabilit\u00e0 fisica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa pu\u00f2 fare uno psicologo dello sport di fronte a questo tipo di scenario? Non pu\u00f2 impedire un colpo di calore, ovviamente. Ma pu\u00f2 aiutare l&#8217;atleta a costruire un sistema mentale che regga quando il corpo cede.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>QUATTRO AREE DI LAVORO PREVENTIVO<\/strong> <strong>Gestione del carico cognitivo e del sonno. <\/strong>La fatica cognitiva e quella fisica si alimentano a vicenda. Un monitoraggio sistematico della qualit\u00e0 del sonno e dello stress percepito nelle settimane ad alta intensit\u00e0 permette di prevenire l&#8217;accumulo silenzioso che porta ai crolli improvvisi.<strong>Protocolli di contingenza in gara. <\/strong>Preparare mentalmente l&#8217;atleta a scenari di difficolt\u00e0 fisica \u2014 \u00abcosa far\u00f2 se mi sentir\u00f2 male?\u00bb \u2014 riduce il disorientamento nel momento critico e preserva la capacit\u00e0 decisionale quando le risorse cognitive sono gi\u00e0 ridotte.<strong>Stile attributivo adattivo. <\/strong>Allenare l&#8217;atleta a leggere gli eventi avversi in modo specifico, temporaneo e non globale \u2014 esattamente come ha fatto Sinner in conferenza \u2014 \u00e8 un lavoro che si fa nei periodi ordinari, non nel momento del crollo.<strong>Regolazione delle aspettative esterne. <\/strong>Lavorare sul rapporto tra l&#8217;atleta e il peso delle aspettative \u2014 proprie, del team, del pubblico \u2014 per mantenere un livello di attivazione ottimale senza che la posta emotiva in gioco diventi un fattore di rischio.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sinner ha gi\u00e0 annunciato che non giocher\u00e0 ad Halle e torner\u00e0 direttamente a Wimbledon. Una scelta che, al di l\u00e0 della strategia sportiva, segnala una consapevolezza del proprio bisogno di recupero che \u00e8 essa stessa un indicatore di maturit\u00e0 atletica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>07 \u2014 IN CHIUSURA<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La fragilit\u00e0 come parte del gioco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNessuno \u00e8 un robot\u00bb. In bocca all&#8217;atleta che negli ultimi due anni ha costruito un&#8217;immagine di macchina della vittoria \u2014 regolare, imperturbabile, sistematica \u2014 assume un peso diverso. \u00c8 un riconoscimento pubblico della propria umanit\u00e0 in un momento di massima fragilit\u00e0. Non \u00e8 una scusa: \u00e8 una valutazione corretta della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sinner \u00e8 uscito dal Roland Garros senza il titolo, ma con una narrazione che regge: ha detto la verit\u00e0, non ha cercato alibi, ha riconosciuto la complessit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto. \u00c8 partito per casa con un lavoro da fare \u2014 fisico e mentale \u2014 e con Wimbledon come orizzonte. \u00c8 uno dei modi pi\u00f9 sani, scientificamente parlando, di uscire da una sconfitta traumatica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>Come gestisci i momenti in cui il corpo ti abbandona?<\/strong> La vulnerabilit\u00e0 fisica \u00e8 parte dello sport. Prepararsi a gestirla \u2014 con strumenti concreti \u2014 \u00e8 parte del lavoro psicologico. Parliamone. <strong>\u2192 PRENOTA UN PRIMO COLLOQUIO<\/strong> Sport Psychology Center \u00b7 Consulenza professionale, VR training e mental training<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RIFERIMENTI SCIENTIFICI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>De Oliveira, E. P., Burini, R. C., &amp; Jeukendrup, A. (2014). Gastrointestinal complaints during exercise: Prevalence, etiology, and nutritional recommendations. Sports Medicine, 44(Suppl 1), S79\u2013S85. DOI: 10.1007\/s40279-014-0153-2 <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/24791919\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/24791919\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/24791919\/<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Marcora, S. M., Staiano, W., &amp; Manning, V. (2009). Mental fatigue impairs physical performance in humans. Journal of Applied Physiology, 106(3), 857\u2013864. DOI: 10.1152\/japplphysiol.91324.2008<\/li>\n\n\n\n<li>Jones, G., Hanton, S., &amp; Connaughton, D. (2002). What is this thing called mental toughness? An investigation of elite sport performers. Journal of Applied Sport Psychology, 14(3), 205\u2013218. DOI: 10.1080\/10413200290103509<\/li>\n\n\n\n<li>Abramson, L. Y., Seligman, M. E. P., &amp; Teasdale, J. D. (1978). Learned helplessness in humans: Critique and reformulation. Journal of Abnormal Psychology, 87(1), 49\u201374. DOI: 10.1037\/0021-843x.87.1.49<\/li>\n\n\n\n<li>Hanin, Y. L. (2000). Emotions in sport. Champaign, IL: Human Kinetics. [Modello IZOF \u2014 Individual Zones of Optimal Functioning]<\/li>\n\n\n\n<li>Kovalchik, S. A., &amp; Constantinou, A. C. (2020). In search of lost time: Identifying the causative role of cumulative competition load and competition time-loss in professional tennis. PLOS ONE, 15(4), e0231568. DOI: 10.1371\/journal.pone.0231568<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonti dei fatti riportati: conferenze stampa e cronache del secondo turno del Roland Garros 2026 (28 maggio 2026) \u2014 Eurosport, Adnkronos, Sky TG24, OA Sport, Fanpage.it, Open.online, Sportmediaset. Risultato: J.M. Cerundolo b. Sinner 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1 in 3h 19&#8242;. Tutte le citazioni di Sinner e Cerundolo sono tratte dalle dichiarazioni ufficiali in conferenza stampa post-match.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avanti 6-3 6-2 5-1 e pronto a servire per il match, Jannik Sinner si \u00e8 spento. 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